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L'angolo Nord Est del Tempio

Mi preme far notare alcuni interrogativi che mi sono posto sulla collocazione del candidato appena iniziato all’angolo nord est del tempio: ho cercato di dare alcune risposte ad essi non tanto con l’intento di fornire convincenti spiegazioni, quanto con l’intento di far scaturire in ognuno di noi quella sana curiosità di sapere e di introspezione che la nostra simbologia ha il dovere di infondere nelle nostre menti e nei nostri cuori.

· Il candidato viene paragonato alla pietra più importante della costruzione del tempio che è la pietra di fondazione; come è possibile che il candidato appena iniziato possa essere paragonato ad una pietra già squadrata piuttosto che ad una pietra grezza?

L’iniziazione del candidato è la rievocazione simbolica della costruzione del tempio, egli non può rappresentare una pietra perfetta ma raccoglie in sé, in potenza, la perfezione della creatura primordiale della creazione.
Anche se solo in potenza il candidato possiede in sé questa perfezione e può essere l’artefice della costruzione del tempio sacro. Ma ancora non è pietra di fondazione reale, ritornerà al lato nord del nostro tempio, pietra grezza ridiventerà per compiere il lavoro di squadratura, ma per un attimo, dopo l’iniziazione, dopo che ha tolto la benda, dopo che ha visto la luce, dopo che è stato per un attimo paragonato alla pietra di fondazione ha potuto capire che porta in sé il germe della sacralità perduta; dovrà ritrovarla, e solo dopo questo cammino potrà essere la pietra angolare di un tempio sacro.
L’iniziazione quindi ha il potere di riportare l’uomo verso un cammino che lo restituisce alla sapienza primordiale perduta; questa tematica esoterica della sacralità perduta mi permette di rammentare un concetto importante che troviamo nel cosiddetto Corpus Ermeticum il cui autore è una figura mitica, Ermete Trismegisto, una sintesi del dio greco Ermete (messaggero degli dei verso il mondo degli uomini) e del dio egiziano della saggezza cioè Thot. Il più famoso di questi trattati ermetici è il Pimandro dove Ermete Trismegisto, durante la sua meditazione riuscì a dialogare con la mente dell’essere supremo (Nous): essa gli rivela che l’uomo è creatura divina perché creata da Dio a sua immagine e somiglianza ma che poi è caduto in un mondo materiale creato dal cosiddetto demiurgo, il quale a sua volta è una creatura dell’intelletto divino. Solo coloro che hanno raggiunto la “Gnosis”, cioè la conoscenza primordiale ascenderanno verso le sfere per ricongiungersi con il dio supremo.
Un altro scritto può giustificare l’accostamento iniziato-pietra cubica: mi riferisco ad un testo scritto dal massimo esponente degli ermetisti alessandrini del secondo secolo dopo Cristo e cioè Zosimo di Panopoli: egli scrive le sue esperienze oniriche ed in particolare durante uno dei suoi sogni viene incaricato, se vuole acquisire la conoscenza dei misteri, di mettersi all’opera per costruire un tempio. Questo tempio dovrà essere costruito con una sola pietra bianca e rilucente e a forma di cubo. Questa costruzione che non deve avere né inizio né fine (il nostro tempio ha infatti per volta il cielo stellato) è anche simbolo del nostro corpo umano spiritualizzato.

· Perché il tempio veniva iniziato nella sua costruzione ponendo la prima pietra proprio a nord est?

Voglio citare alcune domande e risposte del manoscritto Essex del 1750.
D. Come era collocata la Loggia al tuo ingresso?
R. Mezzogiorno,Oriente e Occidente.
D. Perché?
R. Perché le chiese stanno a Oriente e a Occidente e i predicatori a Mezzogiorno.
D. Perché le chiese stanno a Oriente e a Occidente?
R. Perché il vento di Oriente ha prosciugato il mare davanti ai figli di Israele.

Ricordiamo tal proposito che il popolo ebraico condotto da Mosè si libera dalla schiavitù egizia attraversando il mare che improvvisamente si apre davanti a loro come se si fosse prosciugato; la direzione del loro cammino era a nord est verso la terra di Palestina. Il tempio è quindi orientato da est ad ovest come la direzione del vento che permette al popolo ebraico di liberarsi della schiavitù; la prima pietra della costruzione del tempio è a nord est proprio come la direzione del cammino verso la salvezza e la libertà. Il tempio quindi acquista il significato di sacralità perchè rievoca il passaggio dalla schiavitù alla libertà del popolo di Dio.

· Perché il candidato viene posto proprio a nord est?

Il candidato appena iniziato ripercorre le tappe della costruzione del tempio perché anch’egli è passato, con l’iniziazione, dalla schiavitù alla libertà, la sua posizione a nord est corrisponde alla direzione del cammino del popolo ebraico verso la terra promessa. E’ da questa posizione che inizia il suo cammino verso la libertà; la servitù e la profanità sono ormai alle sue spalle, come il paese di Egitto per il popolo ebraico.
La posizione a nord est inoltre, anche se corrisponde all’angolo meno illuminato della loggia (le luci sono poste ad est,ovest e sud), è la posizione del sole quando sta per sorgere, per significare le grandi potenzialità in cui si trova l’iniziato.
In questa posizione quindi il nuovo iniziato si trova in una posizione sacra: è già pietra cubica, perché ha comunque in sé, anche se a livello inconscio, la sapienza primordiale perduta, può essere in grado di costruire il tempio, simbolo del corpo umano spiritualizzato, e si trova nella stessa posizione del popolo ebraico che si dirige verso la libertà per lasciare la condizione di schiavitù.
E’ da questa posizione che vede in lunghezza (da est ad ovest), in profondità (dalla superficie della terra al suo centro) ed in altezza (fino al cielo) la sua loggia.
Questa frase rappresenta secondo una me una metafora dal profondissimo significato esoterico.
Non vede solo la forma a parallelepido della sua loggia con le tre dimensioni, altezza, lunghezza e profondità ma vede il cammino che dovrà compiere. Questo cammino prevede, in analogia al tempio architettonico che si estende dalla superficie della terra fino al suo centro, che l’Iniziato inizi l’introspezione fino al suo centro nella profondità dell’Io facendo proprio l’acrostico della formula “VISITA INTERIORA TERRAE, RECTIFICANDOQUE IUVENIES OCCULTUM LAPIDEM” (Vitriol) e cioè visita l’interno della terra e, rettificando, troverai la pietra occulta.
Il suo percorso si estrinseca anche latitudinalmente, idealmente rappresentando l’attività dell’iniziato nel mondo esterno, nel rapporto con i suoi simili, con i propri fratelli, con il mondo della natura e con le leggi e le scienze che la regolano.
Il cammino però deve elevarsi dalla superficie fino alla volta del cielo. Posso in questo stigmatizzare una duplice interpretazione: ogni iniziato deve ontologicamente elevarsi verso l’essere trascendente; ogni iniziato ha di fronte a sé un cammino che non ha mai fine come non ha un termine la distanza tra la superficie del tempio e la volta celeste.

F.llo C.


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