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Lettera del Maestro di Loggia
“A tutti i Massoni poveri e afflitti, sparsi per mare e per terra, augurando loro un sollievo
alle loro sofferenze ed un felice ritorno alle loro case, se questo è il loro desiderio …: Buon Fuoco Fratelli !!!”
Arezzo, lì 24 dicembre 2003
Cari Fratelli, è la vigilia di Natale … ed attraverso queste poche righe, sento il desiderio di raggiungerVi per un saluto ed una breve riflessione da condividere con Voi.
Di volta in volta, mi ha sempre entusiasmato constatare quanto la Massoneria sia “essenziale”: nella sintesi di ogni suo pensiero e di ogni suo simbolo si racchiudono, mai casualmente, valori profondi e significati talvolta inesauribili. E’ straordinario rilevare come una stessa frase e/o un simbolo consentano - in tempi e modalità diverse - all’osservatore perseverante, (che non si stanca mai di lavorare la sua pietra), una progressiva - ed a volte inesauribile - decodifica dei significati ivi contenuti.
Il “Brindisi del Guardiano” non sfugge a questa regola.
In questi giorni di festa, di brindisi e di augurio, nella mia mente riecheggia con una certa insistenza la formula con cui siamo soliti chiudere le nostre riunioni e che, non vi nascondo, mi suscita emozioni sempre nuove.
Anche in questo caso, mi accorgo che la Massoneria è riuscita a condensare – in una sola frase - gli stessi grandi principi a cui è ispirata: amore fraterno, conforto, verità.
Ciascuno di Noi, quale Iniziato, è stato messo alla prova - spogliato di ogni avere – “nell’esercizio della caratteristica distintiva di un Libero Muratore: la carità”.
Di quel momento, essendo stati privati degli oggetti di valore, ho sempre pensato che l’unica cosa che simbolicamente potevamo (e dovevamo) donare era Noi stessi, la nostra disponibilità verso gli altri Fratelli, da confortare nel bisogno o da consolare nella disgrazia.
In questo senso il Brindisi del Guardiano, con quel sentimento di fraterno augurio e di discreta benevolenza verso tutti i Fratelli, ben sintetizza il concetto di amore fraterno e conforto. Nondimeno, recepisce anche il valore della verità, che mi sembra di percepire nella libertà di pensiero – irrinunciabile - di ogni singolo Fratello e nel rispetto verso le idee ed i desideri altrui (“… augurando loro … se questo è il loro desiderio”).
Ecco Fratelli; in una società caratterizzata da individualismi e molta apparenza, oggi più che mai mi gratifica molto vivere questa esperienza insieme a Voi ed altrettanto, mi conforta sapere di poter contare, se necessario, sulla Vostra discreta disponibilità, sulla Vostra carità e sulla Vostra libertà di pensiero ….
Vi anticipo che questa notte, così come la notte di Capodanno, sarete nei miei pensieri ed al momento del brindisi Vi inviterò idealmente, Voi e tutti e Massoni del mondo, a lanciare con me il Brindisi del Guardiano ……. Sarò felice se mentalmente farete altrettanto, stringendoci tutti in una catena fraterna, senza limiti di spazio e di tempo, in nome dell’universalità della Massoneria.
Buon Fuoco Fratelli !!!!!
Un saluto affettuoso a Voi ed alle Vostre famiglie.
Il Maestro Venerabile
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