Kipling: poeta, uomo, massone
Biografia
Rudyard Kipling nasce a Bombay il 30 dicembre 1865 da John Lockwood Kipling, insegnante di scultura ed architettura e da Alice Macdonald.Entrambi i genitori erano di origine inglese.
Nel 1871 viene mandato in Inghilterra a Southsea dove trascorre 5 anni presso la famiglia Holloway(zio Harry e zia Rose).
E' un periodo difficile e ad esso sono dedicati alcuni racconti come "Bee Bee Black sheep"ed il romanzo"The light that failed".
Nel 1878,a 13 anni entra nell'United Service College Westward Ho, che gli darà l'ispirazione per il suo romanzo"Stalky & Co."
Il collegio è diretto da vecchi ufficiali e funzionari coloniali ed ha lo scopo di preparare gli allievi ai servizi nelle terre dell'Impero.
Nel 1882 torna in India dove inizia a lavorare come giornalista nel Civil and Military Gazette di Latore.
Nel periodo fra il 1882-1889 pubblica molti versi,bozzetti e racconti che lo resero noto:"Departmental Ditties, Plain Tales from the Hills, Soldiers Three, The story of Gadsbys, In Black and White , Under the Deodars, The Phanton Rickshaw, Wee Willie Winkie".
Nel 1887 Kipling passa alla redazione di un giornale più importante,il Pioneer di Allahabad,dove rimane fino al 1889.
In tale anno ritorna in Inghilterra passando per Cina, Giappone e Stati Uniti e si stabilisce a Londra. Ha 24 anni. Le impressioni di questo viaggio saranno poi pubblicate 10 anni più tardi in "From sea to sea"
E' a Londra e nel 1891 pubblica "The light that failed"; stringe una amicizia con Wolcott Balestier, un giornalista americano di origine francese, che morirà improvviasamente poco tempo dopo, lasciando un segno profondo in Kipling. Compie un altro viaggio intorno al mondo (Sud Africa, Australia,Ceylon e Nuova Zelanda).
Torna nuovamente a Londra, diventa , corrispondente di alcuni giornali londinesi e pubblica "Barraci-Room ballads".
Nel 1892 sposa Carolina Balestier, la sorella di Wolcott. Su tale matrimonio ha certamente influito molto l'amore che Kipling nutriva verso il fratello di lei e che secondo alcuni aveva caratteri omosessuali. In quell'anno compare un articolo del Times che lo colloca tra i più grandi scrittori inglesi dell'epoca.
Si stabilisce con la moglie a Brattleboro nel Vermount, Stati Uniti, in una casa di campagna dove risiede per 4 anni.
Qui pubblica "Many Invenctions",i due "Jungle Books"(1894-95).
Nel 1895 viene redatta la prima versione di "Captains Coraugeous"che verrà pubblicato nel 1897.
Nel 1896 pubblica "The seven seas".
La sua popolarità è in crescendo anche se ci sono degli aperti oppositori a Kipling,non tanto o solo come scrittore,ma soprattutto per I suoi forti accessi nazional-imperialistici che sostengono in maniera ferma la politica imperialistica dell'epoca.
Nel 1896 torna in Inghilterra e si stabilisce a Torquay e successivamente a Rottingdean.
Nel 1899 torna negli Stati Uniti e quando si trova a New York rischia la vita per una grave polmonite.
Sempre in quell'anno avviene la morte della sua primogenita, Josephine di 6 anni e tale evento segna profondamente la sua vita. Questo triste episodio gli ispira la stesura del romanzo "They" di cui sono protagonisti fanciulli-fantasmi.
Alla fine di tale anno scoppia la guerra anglo-boera e Kipling parte per il Sud-Africa come corrispondente di guerra.
I gravi insuccessi ed il bagno di sangue che segnarono la prima fase di tale evento bellico, produssero in Inghilterra una enorme emozione ed una ventata anti-imperialista che portò molti intellettuali a criticare il fervente nazionalismo di Kipling.
Nel 1890 ritorna definitivamente in Inghilterra e nel 1901 scrive il suo romanzo "Kim" con il quale si commiata definitivamente dall'India. Nel 1902 scrive "Just so stories for little children"e l'anno successivo"The five nations".
Dal 1904 al 1906 raccoglie molte novelle "Traffics and discoveries" e scrive "Puckof Pook'shilles"ispirato al folklore inglese.
Nel 1907 riceve,come primo scrittore inglese,il premio Nobel per la letteratura.Acquista un castello nel Sussex che abiterà fino alla sua morte.
Pubblica ancora nel 1909-1910 "Actions e reactions", "Rewards and faires", "If".
Nel 1913 compie un viaggio in Egitto.
Nel 1915 riceve la notizia che il figlio John risulta disperso in Francia ed è probabilmente caduto in un'azione di guerra.
Dal 1917 al 1925 continua a raccogliere novelle e a scrivere romanzi"Adiversity of creatures", "The irish guards", che narra la storia del reggimento del figlio, "Debits and Credits" e "A book of words".
Sempre in quegli anni scrive molti articoli mettendo in allarme contro il potere crescente e l'egemonia tedesca.
Nel 1927 va in Brasile e nel 1930 nelle Indie Occidentali.
Nel 1935 scrive "Something of myself" per i miei amici noti ed ignoti, ma tale lavoro sarà pubblicato postumo e incompiuto nel 1937.
Kipling muore il 18 gennaio 1936 all'età di 71 anni a Londra e viene sepolto fra i Grandi di Inghilterra nell'Abbazia di Westminster.
L'opera di Kipling
Quando egli muore ha compiuto due volte il giro del mondo ed ha avuto una vita turbinosa; è penetrato come inviato speciale in ambienti diversissimi; ha raccolto da uomini appartenenti a tutti i popoli della terra notizie, confidenze, episodi, giudizi, valori.
Ha assistito a fatti drammatici come inondazioni, carestie, pestilenze, guerre e massacri, ma ha avuto anche la possibilità di conoscere il bello dell'uomo e della natura, fermamente convinto che tutto ha un ruolo, sia esso uomo che animale, sia essa pianta che minerale.
Tutto ciò gli ha permesso di conoscere quel fondo comune che lega tutti gli uomini e che egli ha narrato con i suoi personaggi.
Egli crede infatti ad una Legge Universale che regola l'eterno ordine della vita.Come egli farà dire al pitone Kaa nel Libro della Jungla "Ciò che è stato sara. Ciò che sarà non è che un anno dimenticato che torna indietro".
Ma prima di giungere a questa sintesi finale è indispensabile che l'uomo conosca, che impari a leggere tutti gli aspetti che il mondo e la vita che esso racchiude, presentano.
Kipling dirà: "Non si può far nulla di nulla senza aver aperto gli occhi su ciò che esiste e averlo contemplato".
Solo dopo questa indispensabile tappa,l'opera d'arte creata dall'uomo perde i caratteri di personalizzazione ed acquista quelli di universalità.
E' possibile o no trovare parallelismi tra la vita e l'opera di Kipling?
Indubbiamente molti fatti della sua vita sono stati gli ispiratori delle sue opere in specie di quella atmosfera che emerge ogni volta che leggiamo un brano di Kipling, atmosfera che trova le sue radici negli innumerevoli mondi che lo scrittore ha visitato nei suoi viaggi.
Altro aspetto che emerge è quello della descrizione dell'uomo e dello studio psicologico delle personalità diverse che il divenire dell'età impone. Si parte con Mogli,il"ranocchio" dei libri della Jungla,che diviene progressivamente uomo, con Hervey il ragazzo americano viziato che diviene l'eroe di Capitani Coraggiosi, con i collegiali di Stalky & Co,che vivono la loro vita tra l'insofferenza del presente e l'ansia dell'avvenire, rispecchiando quell'inquietudine classica dell'età di transizione, che ricerca una stabilità ed un appoggio morale, per passare a Kim il giovane e scaltro monello inglese che è il protagonista della vita nel bazar di Latore.
L'uomo si plasma con le proprie mani, elaborando un substrato che è nato con lui; Kipling dirà infatti che tutte le le carte della vita gli sono state date dal "Supremo Regolatore" degli eventi e che a lui non è rimasto che giocarle.
Altro rapporto con la vita,è il profondo amore nutrito per la nature e per gli animali.
Egli infatti riesce a capire ed interpretare i loro gesti riuscendo a creare quel mondo fantastico della Jungla nel quale animali positivi e negativi mettono in risalto i loro caratteri distintivi e permettono a Kipling di additare, attraverso i loro comportamenti, tutta una serie di indicazioni morali che alla fine plasmeranno il ranocchio Mogli fino a farlo diventare un uomo, anzi l'Uomo.
Analogo esempio lo si ritrova nella poesia "If" che egli scrive come testamento morale per il figlio e che termina con la trasformazione da essere alla ricerca della verità, in Uomo.
In pratica egli fa emergere dal dualismo, tutto massonico, del bianco e del nero, gli aspetti positivi della morale massonica che egli addita come esempi di vita.
Sono i principi che serviranno all'amico Baden Powell per creare le leggi del grande movimento scout mondiale che nacque in Inghilterra nel 1907.
Kipling Massone
Nel Brano "Bro. Rudyard Kipling and his Masonic Verse" si parla del Bro. John Lockwood Kipling ed è questa l'unica informazione che abbiamo circa l'appartenenza di Kipling padre alla Massoneria. Kipling stesso non parlo mai di tale fatto e, considerando il profondo legame che aveva con il padre, ciò pone un'ombra di dubbio su tale notizia.
In "Somethyn of Myself" scritto come abbiamo visto alla fine della vita egli racconta della sua iniziazione: "Nel 1885 io fui fatto Libero Muratore su dispensa, vista l'età, perché la Loggia sperava da molto tempo in un buon segretario. (Loggia Hope and Perseverance 782 Lahore).
Essi non mi convinsero, ma io aiutai a decorare la nuda parete della Casa Massonica attaccando gli ordini del Tempio di Re salomone.
"Qui io incontrai Musulmani, Indù, Sikhs, membri di Araya e Bramo Samay, un Copritore ebreo che era il prete e macellaio della sua piccola comunità in città. Mi si aprì così ancora un altro mondo del quale avevo bisogno".
Possediamo anche la minuta registrazione del segretario circa le riunioni di iniziazione,di passaggio e di elevazione di Kipling.
Iniziazione
"Minuta dell'incontro regolare della Loggia Hope and Perseverance No 782, tenuto alla Casa Massonica di Latore,India,lunedì 5 aprile 1886.
Worshipful Master:W.Bro.G.B.Wolseley.
Voci in agenda: -fu votato per il Sig. Joseph Rudyard Kipling, di anni 20, mesi 2 e mezzo, assistente editore presso il Civil & Military Gamete e residente a Latore, un candidato per l'iniziazione, proposto dal W. Bro. Col. Menezes, assecondato dal Bro. C. Brown, con esito favorevole all'unanimità.
Fu poi letta la dispensa per la sua iniziazione del Gran Maestro distrettuale in quanto minore.
-il candidato Sig.Joseph Rudyard Kiplingfu poi ammesso nelle dovute forme ai Misteri e Segreti degli Antichi e Liberi Muratori, il Maestro venerabile dando il grado
firmato
O.Menezes,P.M.
Passaggio
All'incontro regolare il lunedì 3 maggio 1886
Worshipful Master:W.Bro.Col.O.Menezes
-Bro. Kipling essendo un candidato per il secondo grado, quale membro della Fratellanza, fu debitamente esaminato in primo grado ed avendolo trovato esperto gli fu concesso di ritirarsi per la preparazione.
-la Loggia fu aperta in secondo grado.
-il candidato fu poi riammesso e passato al secondo grado nelle debite e antiche forme.
Elevazione
Alla riunione regolare del lunedì 6 dicembre 1886 (essendo la Loggia ad interim per la vacanza)
Worshipful Master: W. Bro. Col. G. B. Wolseley.
-il fratello Rudyard Kipling essendo candidato all'elevazione al sublime grado di Maestro Massone,fu poi esaminato dal Maestro Venerabile secondo gli antichi costume e trovandolo esparto fu invitato a ritirarsi.
-la Loggia fu aperta in terzo grado
-riammesso il candidato fu poi elevato al terzo grado nelle dovute e antiche forme.
Il 4 aprile 1887 legge il suo primo lavoro "Origin of the Craft first degree" e 4 mesi dopo, il 4 luglio 1887, legge "Popular views on Freemasonry".
Nella riunione del 10 gennaio 1887 egli viene nominato segretario di Loggia e nel maggio 1888 egli viene nominato Inner Guard.
Fu avanzato al Mark Degree nella Loggia Fidelity Mark No.98 il 14 aprile 1887 e fu elevato, sempre lo stesso giorno a Mt. Ararat Ark Mariner's Lodge, No 98.
Non ci sono dubbi circa l'attaccamento e la grande conoscenza che Kipling ebbe della Massoneria, come si può ricavare dai suoi lavori più tardivi, ma è certamente strano che non lasci alcuna personale nota o registrazione della sua Loggia o sui suoi appartenenti.
La sua prima Loggia, The Hope and Perseverance No.782, fu fondata nel 1858 a Latore, in India, e al momento della iniziazione di Kipling era composta da 25-30 membri che nel mondo profano rivestivano vari incarichi, sia civili che militari, come ingegneri, medici, impiegati e funzionari delle poste e dei telegrafi o della polizia.
Nello Stato del Punjab all'epoca c'erano circa 650 Massoni divisi in circa 20 logge per cui si ricava che ogni loggia avesse circa 30 membri. Questo basso numero di appartenenti, associato all'alta incidenza di malattie, di licenze per i militari, in considerazione anche delle grandi distanze e dei difficili collegamenti fra città e città rendeva arduo il normale svolgimento della vita di Loggia.
Questo fu il motivo per il quale nel 1887, circa un anno dopo l'iniziazione di Kipling, avvenne la fusione fra la Loggia No.782 e la Loggia Ravee No.1215 che era in difficoltà per un basso numero di associati. In realtà la No.782 che era molto solida assorbì la più debole.
In"Something of Myself", come abbiamo già visto, c'è un passaggio nel quale Kipling dice:
"Qui incontrai Musulmani, Indù, Sikhs, membri di Araya e Bramo Samay", ciò potrebbe essere vero ma è forse probabile che Kipling tenda a creare l'impressione che la sua Loggia Hope and Perseverance fosse talmente mista e con un'alta percentuale di membri nativi della zona.
Una lettera di Kipling al Times scritta circa 40 anni dopo la sua iniziazione, ed anche pubblicata nel 1925 sulla rivista Freemasons, dice:
"Fui segretario della Loggia Hope and Perseverance per alcuni anni; essa includeva Fratelli che erano di almeno quattro credi diversi. Fui iniziato da un Indù, membro del Bramo Samay, passato al secondo grado da un maomettano ed elevato al terzo grado da un inglese, il nostro sorvegliante era un Ebreo Indiano.
Noi ci incontravamo, naturalmente sulla livella, e la sola differenza che era possibile notare era nell'agape, quando alcuni fratelli che erano esclusi per regola di casta dal mangiare cibi non preparati ritualmente, sedevano davanti a piatti vuoti".
Le copie dei verbali delle riunioni che abbiamo prima visto,provano che ci sono molte incongruenze.
Circa la iniziazione,nella minuta,in alto si trovano le parole: "The Worshipful Master giving the degree". Il W. M. della sera in questione fu il W. Bro. Col. G. B. Wolseley, certamente non un indù ed egli presiedette anche alla sua elevazione.
Al passaggio al secondo grado la cerimonia fu presieduta dal Col. O. Menezes, che lo aveva anche proposto. E' quindi possibile che il maomettano o l'indù non siano altro che il frutto di una errata memoria o più verosimilmente di una fertile immaginazione.
E' infatti certo che Kipling rimase profondamente impressionato dalla facilità con cui asiatici ed europei riuscivano ad incontrarsi sulla livella ed abbracciarsi come Fratelli, senza distinsione di razza,classe o religione e ciò è ben testimoniato nel brano dedicato alla sua Loggia Madre.
L'obbiettivo di Kipling non sarebbe stato quindi quello di un fedele atto giornalistico, ma di narrare questo clima di universalità che si respirava nelle riunioni delle Logge Indiane.
E' comunque certo che alla sua loggia appartenevano almeno 4 Fratelli non europei e cioè il sig. Bikrama Singh di professione non nota, il sig.Mohammed Hayat Khan, assistente di commissione, il sig. Protal C. Chatterjee avvocato al tribunale ed il sig. Gopal Das.
Ci furono certamente altri membri non europei ma essi non sono registrati nella relazione fatta dal distretto della Gran Loggia di Punjab sulla Loggia Hope and Perseverance.
Abbiamo detto che è certamente strano che Kipling non lasci alcuna registrazione certa circa la sua Loggia o circa la sua appartenenza all'Ordine se non nei pochi scritti ad esso dedicati.
In realtà egli cercò sempre di evitare e di fuggire tutte le discussioni circa la sua vita privata.
Nel marzo del 1888 si trasferisce ad Allahabad e scrive una lettera alla sua Loggia di Latore.Tale lettera viene letta nella riunione del lunedì 2 aprile 1888, tenuta sotto la direzione del Worshipful Master W. Bro. Koenig:
"Carissimo Venerabile Maestro,è con grande rimpianto che Vi informo che io sono adesso permanentemente stabilito in Allahabad e per questo sono costretto ad abbandonare ogni attività connessa alla mia Loggia Madre. Vi scrivo per chiedere di inoltrare un certificato che mi permetta di raggiungere la Loggia Indipendence with Philanthropy in questa sede ed anche di mandare il mio Certificato di Gran Loggia al Maestro di quella Loggia,quando arriverà.
Non ho naturalmente alcuna intenzione di ritirare il mio nominativo dalla lista e Vi sarò grato se voleste segnarmi come assente.
Vi accludo una sottoscrizione e mi ricorderò sempre con vivo piacere della mia vita massonica nella Loggia Hope and Perseverance e se in futuro potessi fare qualcosa, sarò a vostra disposizione.Mando i miei più calorosi e fraterni saluti a tutti i Fratelli: Con Fedeltà e Fraternità vostro Rudyard Kipling".
Egli raggiunse la Loggia Indipendence with Philantropy il 17 aprile 1888.Essa era allora la quarta Loggia, in ordine di grandezza, del distretto della Gran Loggia del Bengala e contava circa 35 membri,divisi equamente tra europei e non europei.
Egli partecipò ai lavori di tale Loggia per circa un anno.
Nel Febbraio del 1889 tornò a Latore per una visita di commiato e nel marzo dello stesso anno invia alla sua Loggia Madre la seguente lettera indirizzata al Worshipful Master, che viene letta nella riunione del lunedì 4 marzo 1889.
Il Maestro Venerabile dichiara di avere avuto una lettera da parte del Fratello R.Kipling il quale con rammarico comunica di lasciare definitivamente la regione e per tale motivo si trova costretto a rassegnare le dimissioni dalla loggia.
Tre mesi dopo rassegneròà le dimissioni anche dal Mark e dall'Ark Mariner Lodge.
Partì per il programmato viaggio a bordo della nave Madura con il Prof. e la Sig. Hill.
Fece scalo a Rangoon,Penang, Singapore,Hongkong e si fermò per un mese in Giappone.Durante questo viaggio rimase affascinato dalla moltitudine dei colori, dei paesaggi, dei suoni che si ritroveranno intatti nelle sue opere successive.
La guerra Boera e l'Imperialismo di Kipling
Alla vigilia della guerra anglo-boera nel 1889 Kipling pubblica il romanzo "The old Issue" nel quale egli racconta che la disputa con Kruger fu un combattimento della Libertà contro la Tirannia.
Certamente in tale opera si riconoscono le radici imperialistiche di Kipling.Un imperialismo che se a prima vista non potrebbe conciliarsi con quanto precedentemente esposto e con gli ideali di Universalità. Tolleranza, Libertà che la Massoneria promuove, certamente va interpretato come una profonda ammirazione, che Kipling aveva per ciò che l'Impero Britannico riusciva ad esprimere.
Kipling ammira i suoi uomini, i suoi soldati, i suoi ingegneri i quali costruivano strade, ponti, portando civiltà e benessere.
Egli credeva nella funzione storica assegnata all'Impero Britannico nel divulgare,promuovere e affermare i valori della democrazia inglese.
Quando fu dichiarata la guerra egli diede vita alla Fondazione per le Famiglie dei Soldati. Il suo romanzo "The absent minded beggar" che fu messo in musica da Sir Artur Sullivan, permise di raccogliere rapidamente 250.000 sterline per la sua fondazione.
Egli evitò assolutamente qualsiasi forma di pubblicità e quando Harmsworth del Daily Mail cercò di pubblicizzare sia il poema che l'autore, egli lo pregò di tacere il suo nome.
Nel 1900 partì per il Sud Africa ed ebbe modo di visitare ospedali militari, viaggiare con treni ambulanza carichi di feriti e fu questa la sua prima esperienza con gli orrori della guerra.
Conobbe Conan Doyle che era allora ufficiale medico e membro della indimenticata Loggia di Emergenza tenuta a Bloemfontein e lavorò come cronista per un giornale in via di organizzazione"The Friend".
La guerra continuava e ciò provocava sconcerto in molti.Kipling ebbe modo di toccare con mano l'inefficienza degli ufficiali e la inesperienza dei soldati e scrisse "The army of a dream".
Al ritorno iniziò a scrivere "Kim", che lo impiegò per circa due anni. Qui troviamo tutti quei ricordi sensazionali che avevano così profondamente marcato la sua memoria.
Allusioni Massoniche negli scritti di Kipling
Nei lavori di Kipling frequentemente si incontrano richiami di carattere massonico o tematiche morali che facilmente si inquadrano nella sua esperienza massonica.
Alcune volte, poi il tema massonico è del tutto dominante ed espresso in forma chiara.
Questo è ad esempio il caso del romanzo "The man who would be king" che è ritenuto uno dei migliori di Kipling.
E' il dialogo di un giornalista -che verosimilmente è lo stesso Kipling- che conversa durante un viaggio in treno con un vagabondo,Peachey Carnehan, che gli racconta una fantastica avventura avuta insieme ad un altro vagabondo, Daniel Dravot. Essi sono diventati i Sovrani e gli Dei di alcune tribù primitive che abitavano una zona dell'Afganistan, il Kafiristan. All'epoca si sosteneva che molte tribù primitive usassero segni e simboli a cui i massoni si erano ispirati. Dravot si dichiarerà Gran Maestro di tutta la Massoneria del Kafiristan e Re, insieme a Peachey.
Ecco un piccolo brano della loro conversazione:
"Ve lo chiedo come uno straniero che va verso ovest; e voi da dove venite? io chiesi, dall'Est egli rispose, e spero davvero che gli passerete questo messaggio, per il bene della mia e della vostra madre".
Un altro piccolo esempio:
"Peachey, dice Dravot, non abbiamo più bisogno di combattere. Il nostro asso nella manica è la Massoneria, perciò vedi di darmi una mano! e intanto fai venire avanti quello stesso capo che io avevo lasciato a Bashkai. Stringigli la mano, dice Dravot, così io gliela stringo, mi aveva dato la stretta di mano massonica. Non dissi nulla ma lo misi alla prova con la stretta del Fratello. Lui se la cava abbastanza bene a rispondere e così provo con la stretta del Maestro, ma lì commette un errore. Ma è un Fratello, dico a Dan. Conosce la parola d'ordine? Certo, risponde Dan e la conoscono anche tutti i preti. E' un miracolo! I capi e i preti sanno far funzionare una Loggia in un modo simile al nostro ed hanno inciso dei segni sulle rocce, ma non conoscono il Terzo grado"
Altra poesia a carattere ed ispirazione massonica, bella nella sua semplicità è "My new-cut ashlar". E' la preghiera di un artigiano il quale spera che il suo lavoro sia gradito al Grande Sovrintendente. Il simbolismo tutto massonico è pero esteso in senso universale a tutti gli uomini nelle ultime due righe, quando l'artigiano prega e chiede di non aver mai bisogno dell'aiuto degli uomini, ma di essere sempre pronto a soddisfare le loro richieste.
Dalla raccolta "Barrack-Room Ballads" è tratta la poesia "The Widow at Windsor" nella quale, con frasi massoniche, Kipling esprime idee non massoniche. L'ultima strofa di tale poesia, che è scritta in Inglese arcaico rappresenta il brindisi del Guardiano: "Then'ere'sto the sons o'the widow, wherever, 'owever they roam.'ere'sall they destre, an'if they requie a speedy retur to their'ome"
Ma certamente la più conosciuta fra le poesie massoniche di Kipling si trova nella raccolta "The seven seas" ed è il brano "The Mother Lodge" che venne scritta in una sola mattina.
Niente meglio di questa esprime la universalità che l'Ordine Massonico ebbe nella mente di Kipling.
"C'erano Ruhdle,il capo stazione,Beasely,delle 'strade e lavori',
Ackam dell'intendenza,Donckin addetto alle carceri e Blacke il sergente
istruttore che fu per due volte il nostro Venerabile.
C'era anche il vecchio Franjee Edujee che aveva il magazzino alle 'derrate
europee'. Fuori ,noi dicevamo: "Sergente, Signore, Salute, Salam", ma
dentro soltanto "Fratello" ed era così bello dire così! Ci incontravamo
sulla livella e ci lasciavamo sulla squadra ed io ero il Secondo Diacono
nella mia Loggia Madre, laggiù.
C'era anche Bola Nath il contabile, Saul l'israelita di Aden, Din Mohamed
dell'ufficio catasto,il signor Chuckerbutty, Amir Singh, il Sick, e Castro
delle 'officine di riparazione' che era cattolico romano.
Le nostre insegne non erano ricche, il nostro tempio era vecchio e
spoglio, ma noi conoscevamo gli antichi Landmarks e li osservavamo
scrupolosamente. Quando getto uno sguardo indietro, mi viene spesso
alla mente questo pensiero: "in fondo non vi sono degli increduli, se non
forse noi stessi!" Infatti tutti i mesi dopo la Tenuta ci riunivamo per
fumare (non osavamo fare dei banchetti per tema di infrangere le regole di
casta di taluni Fratelli) e parlavamo a cuore aperto di Religioni e di altre
cose riportandosi, ciascuno di noi, al Dio che conosceva meglio.
L'uno dopo l'altro i Fratelli prendevano la parola: Nessuno si agitava. Ci
separavamo all'aurora, quando si svegliavano i pappagalli. E mentre noi,
dopo tante parole ce ne tornavamo a cavallo, Maometto, Dio e Shiva
giocavano stranamente a nascondino nelle nostre teste
Spesso, dopo quel tempo, i miei passi erranti al servizio del Governo
hanno portato il saluto fraterno dall'oriente all'occidente, come ci fu
raccomandato, da Kohel a Singapore.
Ma come vorrei rivederli tutti quelli della mia Loggia Madre, laggiù!
Come vorrei rivedere i miei Fratelli,neri o bruni e sentire il profumo dei
tempi passati! Di fuori si diceva "Sergente, Signore, Salute, Salam", ma
dentro soltanto "Fratello" ed era così bello così! Ci incontravamo sulla
livella e ci lasciavamo sulla squadra.
Ed io ero Secondo Diacono nella mia Loggia Madre".
Essa non è solo una elencazione di nomi di uomini asiatici che sedevano fianco a fianco nella Loggia, ma è la descrizione di culti, usi, problemi di casta diversi ma che all'interno della Loggia divenivano insignificanti alla luce di quella magica atmosfera in cui ognuno chiamava il Dio che conosceva meglio, in un vortice di fratellanza e comprensione universale.
Ancora temi e richiami massonici si ritrovano in Kim, in "The banquet night" nel brano "The Palace" che fa parte della raccolta "The five nations" che inizia con la seguente frase: "Quando io ero un Re ed un Maestro Massone, provato ed abile, cercai un terreno per un palazzo come un Re dovrebbe costruire"
Ma certamente il miglior racconto massonico di Kipling è tratto dalla raccolta "Debits and Credits" ed è "In the interests of the Brethern" che narra un incontro occasionale avvenuto a Londra durante la 1° Guerra Mondiale fra Burges, iscritto ad una Loggia di Istruzione che, dato il particolare momento bellico, ha aperto anche riunioni pomeridiane ai Fratelli mutilati e feriti del vicino ospedale, ed alcuni massoni.
L'Universalità massonica che affraterna uomini sconosciuti, di paesi diversi e lontani, è uno dei temi dominanti del racconto, unitamente al clima particolare di pace e serenità che si respira durante tali riunioni in contrapposizione al mondo esterno in guerra. E' certamente un brano nel quale si ritrovano ed emergono i punti essenziali dell'essere massone per Kipling.
Molti altri sono gli scritti dichiaratamente a carattere massonico o nei quali le allusioni massoniche sono evidenti come ad esempio nella già citata opera"Something of Myself"che costituisce l'ultimo lavoro di Kipling, non terminato nel 1937 quando egli muore.
Per concludere la poesia forse più nota che è considerata da molti come il testamento spirituale di Kipling:
"If":
"Se saprai conservare la testa,quando intorno a te tutti perderanno la
loro e te ne incolperanno;
Se crederai in te stesso ,quando tutti dubiteranno,ma saprai intendere il
loro dubbio;
Se saprai aspettare,senza stancarti dell'attesa,ed essere calunniato senza
calunniare;
O essere odiato,senza dar sfogo all'odio,e non apparirti troppo bello né
parlar troppo saggio;
Se saprai sognare,e non rendere i sogni tuoi padroni;se saprai pensare,
e non fare dei pensieri il tuo fine;
Se saprai incontrare il Trionfo ed il Disastro,e trattare questi due impostori
allo stesso modo;
Se saprai sopportare di sentire quello che hai detto di giusto falsato da
ribaldi per farne trappola ai creduli;
O vedere le cose ,per cui hai dato la vita,spezzate, e curvarti a ricostruirle
con arnesi logorati;
Se saprai fare un mucchio di tutte le tue vincite e rischiarlo in un giro di
testa o croce;
E perdere e ricominciare da capo e non fiatar verbo sulle tue perdite;
Se saprai forzare il tuo cuore e i nervi e i tendini per aiutare il tuo volere,
anche quando essi sono consumati;
E così di resistere quando non c'è più nulla in te tranne che la volontà che
dice loro: reggete!
Se saprai parlare con le folle e mantenere le tue virtù, o passeggiare con i
Re e non perdere la semplicità;
Se né nemici,né prediletti amici avranno il potere di offenderti ;se tutti
gli uomini conteranno ma nessuno conterà troppo;
Se saprai riempire il minuto che non perdona,coprendo un distanza
che valga i sessanta secondi;
Tuo sarà il mondo e tutto ciò che contiene e,ciò che più contasarai un
Uomo,figlio mio!".
F.llo P. B.
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