Fratello Pericle Maruzzi
Pericle Maruzzi, nacque a Ferrara il 14 aprile 1887 e vi si
spense 1'11 aprile 1966. Si laureò nella facoltà di Lettere dell'Università di
Torino con una tesi sulla pubblicazione.
Era stato in gioventù addetto alla
Grande Segreteria del Grande Oriente d'Italia e per tutta la vita continuò
indefessamente la sua opera di storico e ricercatore eruditissimo della
Massoneria e delle Scienze Tradizionali, operando su tre filoni di studio: la
Massoneria, gli Ordini Cavallereschi e gli Ordini Sacerdotali.
Era quindi
assai noto il suo nome sia in campo accademico sia nella vita pubblica per cui
ebbe a subire persecuzione e ad affrontare diffidenze e viltà, non dal solo
mondo profano, prima e durante il lungo e benemerito servizio che prestò quale
archivista e segretario dell'Accademia delle Scienze di Torino.
Fu profondo
studioso e ricercatore del Templarismo, tenace propugnatore dell'ideale della
Gerusalemme Celeste e questa sua vocazione per una Massoneria Tradizionale cioè
professante una Aristocrazia dell'essere, lo portò a corrispondere con i membri
più qualificati della Massonerie Nord-Europee e di altri Ordini Iniziatici di
cui faceva parte, grazie anche alla perfetta conoscenza di ben sei lingue tra
cui greco, latino, ebraico; ad esempio, fino dalla fine degli anni '40, era
entrato in stretti rapporti personali con George Draffen of Newington e con Jean
Baylot, esponenti di primissimo piano dell'Ordine.
Si occupò per
tutta la vita di alchimia mantenendo attivo un gruppo che aveva costituito negli
anni '30 a Ferrara.
Pericle
Maruzzi aveva come motto:
"LEGE, LEGE, LEGE ET RELEGE;
LABORA ET ELABORA,
ORA (VEL COGITA)
ET INVENIES''
Egli è il più grande storico che la Massoneria
Italiana abbia annoverato tra le sue fila.
Da vero Uomo di Desiderio Pericle Maruzzi sapeva cosa, come e dove
"cercare" e lo ha indicato con chiarezza; da tutte le sue opere, sia quelle a
stampa sia nel più piccolo manoscritto, si coglie come in lui fossero
perfettamente armonizzate le qualità dell'attento ricercatore, dello storico
onesto e scrupoloso, del profondo studioso con quelle sostanziali di fedele
discepolo della Tradizione e nulla lo fece mai tralignare anche se negletto dai
suoi stessi Fratelli ma, ciò che più importa per il Bene di un Ordine, continuò
fino all'ultimo istante sempre a testimoniare, anche a rischio della vita, quale
fosse la Via da scegliere.
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